Il simbolo è il cuore della vita immaginativa; rivelando i segreti dell'inconscio, ci porta alle motivazioni più nascoste delle nostre azioni. Esso traduce lo sforzo dell'uomo per decifrare il proprio destino. La percezione del simbolo è personale nel senso che procede dalla persona nella sua interezza.
Il simbolo sintetizza in un'espressione sensibile tutte le influenze dell'inconscio e della coscienza e le forze istintuali e spirituali sia in conflitto che armonizzanti.
TERMINI
E' necessario distinguere lil simbolo dalle altre immagini con cui viene correntemente confuso.
EMBLEMA: E' una figura visibile convenzionalmente usata per rappresentare un'idea.
ATTRIBUTO: E' l'immagine di un accessorio caratteristico indicante un'oggetto, una persona, una collettività, un essere morale, nella loro totalità.
ALLEGORIA: E' una raffigurazione umana, animale o vegetale di una situazione, di una virtù, di un'astrazione.
METAFORA: E' una comparazione fra due esseri e due situazioni.
ANALOGIA: E' un rapporto fra esseri e nozioni diversi in modo essenziale ma simili sotto un certo particolare aspetto.
PARABOLA: E' un racconto avente senso in se stesso ma tuttavia volto a suggerire una lezione morale.
APOLOGO: E' il racconto di una situazione immaginaria comunicante un insegnamento.
SEGNO: E' una convenzione arbitraria in cui significante e significato, oggetto e soggetto, rimangono estranei l'uno all'altro.
SIMBOLO: E' il solo mezzo per dire ciò che non può esser detto altrimenti, enuncia un piano di conoscenza non razionale, deve essere ogni volta decifrato. Il simbolo presuppone omogeneità tra significante e significato, oggetto e soggetto. Esso mobilità la psiche nella sua totalità: l'immagine simbolica è il centro intorno a cui gravita lo psichismo che essa stessa mette in movimento. Il simbolo presuppone una discontinuità per il passaggio ad un altro ordine, ad altre dimensioni.
ARCHETIPO: Secondo Carl Gustav Jung, gli archetipi sarebbero prototipi di insiemi simbolici profondamente inscritti nell'inconscio e costituenti una struttura; dei modelli preformati, ordinati e ordinatori; degli insiemi rappresentativi ed emotivi strutturati e dotati di dinamismo formatore. Essi si manifestano come strutture psichiche innate o ereditate, come una coscienza collettiva. Si esprimono attraverso simboli particolari. Tali strutture costanti nell'umanità si rivelano sotto immagini apparenti variabili a seconda delle epoche, delle culture, degli individui. Il simbolo archetipico collega tra loro universale e individuale.
MITO: Sono trasposizioni drammatiche degli archetipi e dei simboli in cui si inserisce il processo di razionalizzazione. La sua funzione principale è quella di fissare i modelli esemplari delle funzioni umane significative. Esso permette di scoprire tipi di relazioni costanti, ovvero strutture, che sono sempre dinamiche.
SIMBOLOGIA: Con questo termine si definiscono: 1) l'insieme delle relazioni e delle interpretazioni di un dato simbolo; 2) l'insieme dei simboli caratterizzanti una tradizione; 3) la scienza positiva fondata sull'esistenza dei simboli, la loro storia, le loro leggi.
SIMBOLISMO: Con questo termine si definiscono: 1) la scienza speculativa fondata sull'essenza dei simboli e le relative conseguenze normative; 2) una scuola teologica, filosofica od estetica secondo la quale i testi religiosi e le opere d'arte sono espressioni simboliche del sentimento e del pensiero soggettivo; 3) la capacità di un'immagine o di una realtà di servire da simbolo.
SIMBOLICO: 1) Per Freud è l'insieme dei simboli di significato costante ritrovabili nelle varie produzioni dell'inconscio. 2) Per Lacan è uno dei tre registri essenziali nel campo della psicanalisi, assieme al reale e all' immaginario, inteso come ordine simbolico che struttura la realtà interumana. 3) Per Lévi-Strauss ogni cultura si può considerare come un insieme di sistemi simbolici, quali ad esempio il linguaggio, l'arte, la scienza, la religione, i rapporti economici, le regole matrimoniali.
NATURA
In origine con simbolo si designava un oggetto diviso in due. Due persone ne conservavano ognuna una parte. Riaccostando le due parti esse riconoscevano i legami che si erano creati tra loro in passato. Presso i Greci divenne il segno che permetteva ai genitori di riconoscere i figli esposti. Successivamente con tale parola venne indicato il gettone che permetteva di percepire il salario e quindi ogni segno di appartenenza, il presagio e le convenzioni. Ogni oggetto, naturale o astratto, può rivestire un valore simbolico. Il simbolo presuppone sia l'idea di separazione che quella di riconciliazione.
Per Freud esso esprime il desiderio o i conflitti in modo indiretto, figurato e più o meno decifrabile. Esso è la relazione collegante il contenuto manifesto di parole, pensieri o comportamenti al loro senso latente.
Per Jung il simbolo è un'immagine indicante la natura oscuramente intuita dello Spirito. Quest'ultimo ingloba conscio ed inconscio,concentrando tutte le attività intellettuali, immaginative ed emotive, si oppone alla natura biologica, mantenendo la tensione tra i contrari, base della vita psichica. Il simbolo rinvia a un senso altro presentito, inafferrabile.
Il simbolo collega all'immagine visibile una parte dell'invisibile occultamente intuita. La sua comprensione dipende dalla sua percezione diretta da parte della coscienza. Esso è un microcosmo rivelatore simultaneo di più sensi. Esso conserva tuttavia la costanza del rapporto tra simbolizzante e simbolizzato, pur nella diversità delle forme e delle interpretazioni.
I simboli comunicano reciprocamente e non sono separati. Essi sono inoltre pluridimensionali e esprimono le bipolarità, quali spazio-tempo, immanente-trascendente, terra-cielo, e la sintesi dei contrari, come giorno-notte.
FUNZIONI
ESPLORAZIONE: La prima funzione del simbolo è esplorativa poiché permette di cogliere la relazione tra un termine noto e uno ignoto. L'uomo utilizza termini simbolici per rappresentare concetti non pienamente comprensibili o definibili, per tentare di esprimere l'invisibile e l'ineffabile.
SOSTITUZIONE: La seconda funzione è di sostituto di contenuti impossibilitati a penetrare nella coscienza. Esso esprime il mondo come viene percepito e vissuto dall'uomo a livello inconscio e gli rivela se stesso attraverso un'esperienza cosmologica, intuitiva.
MEDIAZIONE: La terza funzione è di mediatore tra elementi separati, di coordinatore di tendenze contrarie e forze antinomiche. Come fattore di equilibrio, il simbolo favorisce i passaggi fra i diversi livelli della coscienza.
UNIFICAZIONE: La quarta funzione è di unificatore dei tre livelli di esperienza umana(l'inconscio, il conscio e il sovraconscio). Esso sintetizza i tre piani del mondo (inferiore, terrestre, celeste) e le sei direzioni dello spazio (ascendente, discendente, i quattro punti cardinali) e collega l'uomo con il mondo, l'immanenza con la trascendenza.
SOCIALIZZAZIONE: La quinta funzione è di socializzatore in quanto il simbolo mette in comunicazione profonda il singolo con l'ambiente sociale. Ogni gruppo sociale e ogni epoca hanno i loro simboli e lo stesso simbolo assume connotazioni diverse a seconda delle epoche, dei popoli e degli individui, pur essendo universale, ossia potenzialmente accessibile ad ogni uomo.
RISONANZA: La sesta funzione è detta di risonanza ed è collegata alla vitalità del simbolo, ossia è attiva in quanto esso si accorda all'atmosfera spirituale di un'epoca, di una società o di un individuo. La potenza evocatrice del simbolo varia a seconda del rapporto fra coscienza individuale e ambiente sociale e si amplifica tanto più esso si lega a una determinatapsicologia collettiva.
TRASCENDENZA: La settima funzione è di trascendenza ossia di connessione fra due forze antagoniste portando al superamento delle contrapposizioni e al progresso della coscienza.
TRASFORMAZIONE: L'ottava funzione è di trasformatore dell'energia psichica dell'inconscio in modo che essa possa essere assimilata e integrata nell'io cosciente.
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