Storia dell'Arte tra Simbolo e Mito

Arte e Simbolo

Arte e Simbolo - M.C. Hescher - Angeli e demoni
Significato Simbolico delle Figure Geometriche
Centro e Punto
Cerchio
Croce
Quadrato
Triangolo
Spirale
Ruota
Solidi Platonici
 
Significato dei Numeri
     
Significato dei Colori
     
Simbologia degli Animali
Corallo    
Significato dei Fiori e delle Piante
     
Simboli di Spazio e Tempo
     
 

Significato del Simbolo: Termini, Natura, Funzioni

 

Il simbolo è il cuore della vita immaginativa; rivelando i segreti dell'inconscio, ci porta alle motivazioni più nascoste delle nostre azioni.

Esso traduce lo sforzo dell'uomo per decifrare il proprio destino.

La percezione del simbolo è personale nel senso che procede dalla persona nella sua interezza.

Il simbolo sintetizza in un'espressione sensibile tutte le influenze dell'inconscio e della coscienza e le forze istintuali e spirituali sia in conflitto che armonizzanti.

Partendo da questi primi concetti, prima di affrontare lo sterminato territorio dei simboli, cerchiamo di individuare alcuni parametri che ci possono aiutare a comprendere il significato del simbolo.

 

Albrecht Durer - Nemesi

TERMINI


Per capire il significato del simbolo è necessario in primo luogo distinguerlo dalle altre immagini con cui viene correntemente confuso.

EMBLEMA: E' una figura visibile convenzionalmente usata per rappresentare un'idea.

ATTRIBUTO: E' l'immagine di un accessorio caratteristico indicante un oggetto, una persona, una collettività, un essere morale, nella loro totalità.

ALLEGORIA: E' una raffigurazione umana, animale o vegetale di una situazione, di una virtù, di un'astrazione.

METAFORA: E' una comparazione fra due esseri e due situazioni.

ANALOGIA: E' un rapporto fra esseri e nozioni diversi in modo essenziale ma simili sotto un certo particolare aspetto.

PARABOLA: E' un racconto avente senso in se stesso ma tuttavia volto a suggerire una lezione morale.

APOLOGO: E' il racconto di una situazione immaginaria comunicante un insegnamento.

SEGNO: E' una convenzione arbitraria in cui significante e significato, oggetto e soggetto, rimangono estranei l'uno all'altro.

SIMBOLO: E' il solo mezzo per dire ciò che non può esser detto altrimenti, enuncia un piano di conoscenza non razionale, deve essere ogni volta decifrato.

Il simbolo presuppone omogeneità tra significante e significato, oggetto e soggetto.

Esso mobilità la psiche nella sua totalità: l'immagine simbolica è il centro intorno a cui gravita lo psichismo che essa stessa mette in movimento.

Il simbolo presuppone una discontinuità per il passaggio ad un altro ordine, ad altre dimensioni.

ARCHETIPO: Secondo Carl Gustav Jung, gli archetipi sarebbero prototipi di insiemi simbolici profondamente inscritti nell'inconscio e costituenti una struttura; dei modelli preformati, ordinati e ordinatori; degli insiemi rappresentativi ed emotivi strutturati e dotati di dinamismo formatore.

Essi si manifestano come strutture psichiche innate o ereditate, come una coscienza collettiva.

Si esprimono attraverso simboli particolari.

Tali strutture costanti nell'umanità si rivelano sotto immagini apparenti variabili a seconda delle epoche, delle culture, degli individui.

Il simbolo archetipico collega tra loro universale e individuale.

MITO: Sono trasposizioni drammatiche degli archetipi e dei simboli in cui si inserisce il processo di razionalizzazione.

La sua funzione principale è quella di fissare i modelli esemplari delle funzioni umane significative.

Esso permette di scoprire tipi di relazioni costanti, ovvero strutture, che sono sempre dinamiche.

 

Infine ecco ulteriori tre termini che si riferiscono allo studio e alla speculazione sul significato del simbolo attuati dalla cultura occidentale tra Ottocento e Novecento.

SIMBOLOGIA: Con questo termine si definiscono:

1) l'insieme delle relazioni e delle interpretazioni di un dato simbolo;

2) l'insieme dei simboli caratterizzanti una tradizione;

3) la scienza positiva fondata sull'esistenza dei simboli, la loro storia, le loro leggi.

SIMBOLISMO: Con questo termine si definiscono:

1) la scienza speculativa fondata sull'essenza dei simboli e le relative conseguenze normative;

2) una scuola teologica, filosofica od estetica secondo la quale i testi religiosi e le opere d'arte sono espressioni simboliche del sentimento e del pensiero soggettivo;

3) la capacità di un'immagine o di una realtà di servire da simbolo.

SIMBOLICO:

1) Per Freud è l'insieme dei simboli di significato costante ritrovabili nelle varie produzioni dell'inconscio.

2) Per Lacan è uno dei tre registri essenziali nel campo della psicanalisi, assieme al reale e all' immaginario, inteso come ordine simbolico che struttura la realtà interumana.

3) Per Lévi-Strauss ogni cultura si può considerare come un insieme di sistemi simbolici, quali ad esempio il linguaggio, l'arte, la scienza, la religione, i rapporti economici, le regole matrimoniali.

 

Omphalos di Delfi

NATURA


Altri aspetti che ci possono aiutare a comprendere il significato del simbolo sono la sua natura, l'origine del termine e la sua evoluzione.

In origine con simbolo si designava un oggetto diviso in due.

Due persone ne conservavano ognuna una parte. Riaccostando le due parti esse riconoscevano i legami che si erano creati tra loro in passato.

Presso i Greci divenne il segno che permetteva ai genitori di riconoscere i figli esposti.

Successivamente con tale parola venne indicato il gettone che permetteva di percepire il salario e quindi ogni segno di appartenenza, il presagio e le convenzioni.

Ogni oggetto, naturale o astratto, può rivestire un valore simbolico.

Il simbolo presuppone sia l'idea di separazione che quella di riconciliazione.

Per Freud esso esprime il desiderio o i conflitti in modo indiretto, figurato e più o meno decifrabile.

Esso è la relazione collegante il contenuto manifesto di parole, pensieri o comportamenti al loro senso latente.

Per Jung il simbolo è un'immagine indicante la natura oscuramente intuita dello Spirito.

Quest'ultimo ingloba conscio ed inconscio,concentrando tutte le attività intellettuali, immaginative ed emotive, si oppone alla natura biologica, mantenendo la tensione tra i contrari, base della vita psichica.

Il simbolo rinvia a un senso altro presentito, inafferrabile.

Il simbolo collega all'immagine visibile una parte dell'invisibile occultamente intuita.

La sua comprensione dipende dalla sua percezione diretta da parte della coscienza.

Esso è un microcosmo rivelatore simultaneo di più sensi.

Esso conserva tuttavia la costanza del rapporto tra simbolizzante e simbolizzato, pur nella diversità delle forme e delle interpretazioni.

I simboli comunicano reciprocamente e non sono separati.

Essi sono inoltre pluridimensionali e esprimono le bipolarità, quali spazio-tempo, immanente-trascendente, terra-cielo, e la sintesi dei contrari, come giorno-notte.

 

Gerusalemme Celeste - miniatura

FUNZIONI


Infine, possiamo capire il significato del simbolo attraverso l’analisi delle sue funzioni peculiari.

Gli studiosi ne hanno individuate otto che si concatenano in successione.

ESPLORAZIONE: La prima funzione del simbolo è esplorativa poiché permette di cogliere la relazione tra un termine noto e uno ignoto.

L'uomo utilizza termini simbolici per rappresentare concetti non pienamente comprensibili o definibili, per tentare di esprimere l'invisibile e l'ineffabile.

SOSTITUZIONE: La seconda funzione è di sostituto di contenuti impossibilitati a penetrare nella coscienza.

Esso esprime il mondo come viene percepito e vissuto dall'uomo a livello inconscio e gli rivela se stesso attraverso un'esperienza cosmologica, intuitiva.

MEDIAZIONE: La terza funzione è di mediatore tra elementi separati, di coordinatore di tendenze contrarie e forze antinomiche.

Come fattore di equilibrio, il simbolo favorisce i passaggi fra i diversi livelli della coscienza.

UNIFICAZIONE: La quarta funzione è di unificatore dei tre livelli di esperienza umana(l'inconscio, il conscio e il sovraconscio).

Esso sintetizza i tre piani del mondo (inferiore, terrestre, celeste) e le sei direzioni dello spazio (ascendente, discendente, i quattro punti cardinali) e collega l'uomo con il mondo, l'immanenza con la trascendenza.

SOCIALIZZAZIONE: La quinta funzione è di socializzatore in quanto il simbolo mette in comunicazione profonda il singolo con l'ambiente sociale.

Ogni gruppo sociale e ogni epoca hanno i loro simboli e lo stesso simbolo assume connotazioni diverse a seconda delle epoche, dei popoli e degli individui, pur essendo universale, ossia potenzialmente accessibile ad ogni uomo.

RISONANZA: La sesta funzione è detta di risonanza ed è collegata alla vitalità del simbolo, ossia è attiva in quanto esso si accorda all'atmosfera spirituale di un'epoca, di una società o di un individuo.

La potenza evocatrice del simbolo varia a seconda del rapporto fra coscienza individuale e ambiente sociale e si amplifica tanto più esso si lega a una determinata psicologia collettiva.

TRASCENDENZA: La settima funzione è di trascendenza ossia di connessione fra due forze antagoniste portando al superamento delle contrapposizioni e al progresso della coscienza.

TRASFORMAZIONE: L'ottava funzione è di trasformatore dell'energia psichica dell'inconscio in modo che essa possa essere assimilata e integrata nell'io cosciente.

 

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